Menu
Close
IT

Terapia Craniosacrale – lascia che il tuo corpo racconti

Non ci crederete, ma è possibile “ascoltare” con le mani. Non si tratta di un nonsense, è proprio ciò di cui abbiamo fatto esperienza sul lettino di una terapeuta craniosacrale (CST). Seguiteci in quest’appassionante chiacchierata con la fisioterapeuta Fabienne Cina, attiva a Berna.

 

Il resoconto di Flaminia Grutter, collaboratrice della Sanagate.

Terapia Craniosacrale. ISTOCKPHOTO.
Ascoltare il ritmo craniosacrale. Immagine a scopo illustrativo ISTOCKPHOTO.

Stesa supina e vestita sul lettino, già sento di non poter distendere completamente i muscoli – qualcuno sta per monitorare lo stato del mio ritmo craniosacrale, come rimanere impassibili? I palmi delle mani si poggiano leggeri sulle caviglie e ben presto avverto delle leggere pulsioni elettriche nel polpaccio destro. “Chi è stato? – mi chiedo – Da dove vengono? Dov’erano prima?”. Fabienne conferma – la gamba destra presenta una certa disarmonia nelle strutture e che il ritmo craniosacrale ne risente, non era un’impressione. Le piccole scariche le ha rilevate anche lei con il suo sensibilissimo strumento: il palmo delle mani. L’esplorazione del mio ritmo craniosacrale prosegue concentrandosi su zona lombo-sacrale, spalle e testa. Ma facciamo un passo indietro, cosa va cercando questa rabdomante della salute?

 

Il ritmo craniosacrale del corpo

Secondo la terapia craniosacrale, un metodo innovativo derivato dall’osteopatia, il nostro corpo produce delle vibrazioni – un ritmo primordiale e preesistente alla respirazione – originate dal pulsare ritmico del liquor tra i due poli del cranio e dell’osso sacro. Questi due poli infatti formano un'unità funzionale insieme alle meningi del cervello e del midollo spinale, in cui scorre il fluido cerebrale. Il ritmo così generato viene trasferito a tutto il corpo, influenzandone lo sviluppo e l’insieme delle funzioni vitali. In caso di malattia, dolori, in seguito a incidenti o vissuti complessi, si possono verificare disturbi alle articolazioni, ai muscoli, ai nervi o agli organi, che ne compromettono la funzione o la struttura, inibendo anche il ritmo craniosacrale. Il terapeuta rileva il ritmo craniosacrale con le mani, localizzando quindi tensioni o blocchi. Poiché il corpo è collegato dalla testa ai piedi da una rete di fasce (guaine di tessuto connettivo), le disarmonie possono manifestarsi in tutto il corpo. Il cosiddetto ritmo craniosacrale (o “respiro primario”) che ne deriva può essere di conseguenza più o meno intenso o armonico. 

 

Obiettivo del trattamento

Tramite delicate tecniche manuali si sciolgono tensioni e blocchi, attivando così autoregolazione del corpo e processi di autoguarigione a livello fisico e psichico. La CST costituisce in questo senso una forma di trattamento olistico che, in quanto tale, sostiene la salute promuovendo le risorse proprie del corpo. Il primo contatto consiste in una dettagliata consulenza iniziale che offre l'opportunità di individuare le priorità del cliente, stabilendo insieme gli obiettivi del trattamento. Il terapeuta CST rileva quindi gli squilibri nel ritmo e passa al trattamento manuale, adeguandolo in base alla reazione che il corpo stesso attiva. “Prima di iniziare il trattamento non so cosa mi racconterà il corpo del cliente; non posso fare un piano a priori di come occorrerà procedere, semplicemente basandomi su una patologia, un dolore localizzato o sulla limitazione di un movimento. La procedura del trattamento viene raccontata e determinata dal suo corpo e io cerco sempre la salute". È così che si sviluppa una sorta di dialogo tra le mani del terapeuta e il corpo che viene trattato. 

 

Un metodo adatto anche ai più piccoli

La CST trova un campo di applicazione speciale nel trattamento dei bambini, nell’accompagnamento della gravidanza, nella cura dei neonati e nel rafforzamento del bonding neomamma-neonato. "Il rapporto tra madre e figlio può essere rafforzato già durante la gravidanza, così come si può lavorare sull'area del bacino nella fase di preparazione al parto. A seguito del parto, i trattamenti possono sostenere lo sviluppo delle forze vitali che modellano e orientano il giovane corpo. Hanno un effetto regolatore e rigenerante sulle sue funzioni e strutture. Le esperienze di gravidanza e di nascita possono così essere integrate meglio nella vita quotidiana. I bambini o i neonati vengono trattati anche seduti, in piedi, in movimento o sul pavimento. A seconda della situazione, sono coinvolti anche la madre / i genitori, rafforzando così il legame tra madre e figlio o l'unità della famiglia. La neomamma può trarre beneficio dal trattamento, per esempio in caso di dolori e modifiche nella regione della colonna vertebrale e del bacino, shock emotivi o fisici, depressione post-parto, per il recupero dello stato fisiologico precedente alla gravidanza o più in generale per entrare nel nuovo ruolo di madre. 

 

Un trattamento più che versatile rimborsato dall’assicurazione complementare

La terapia craniosacrale può essere impiegata con persone di ogni età (dai neonati agli anziani), anche se si trovano a sperimentare situazioni molto dolorose o di grande fragilità. I clienti spesso si sottopongono a trattamento durante la riabilitazione, a seguito di malattia, intervento chirurgico o incidente, per alleviare un dolore acuto o cronico, una tensione o un colpo di frusta. Tuttavia da emicrania, stress, problemi alle articolazioni mascellari, tinnito, sinusite, passando per problemi digestivi (organi interni), disturbi della concentrazione (nei bambini) e iperattività, sono molti i disturbi che possono beneficiare di un trattamento CST. I costi della terapia craniosacrale sono coperti dall’Assicurazione per cure alternative di Sanagate all’80%, a condizione che venga effettuata da un terapeuta riconosciuto. Chiunque voglia sperimentare gli effetti di questo delicato ma efficace tocco terapeutico potrà cercare un terapeuta riconosciuto nelle proprie vicinanze tramite la nostra ricerca del terapeuta.

print
Stampa